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Educazione , dare una forma al Bonsai

Legatura del Bonsai

Educazione – dare la forma – Cos’è e a cosa serve

L’educazione di un albero è l’insieme di tutti quegli interventi che lo guidano a diventare un Bonsai. L’educazione serve quindi a mantenere un Bonsai piccolo e a dargli una forma bella e armoniosa che rispecchi le caratteristiche di un albero in natura. Inoltre uno degli scopi principali è far sembrare il nostro Bonsai un albero secolare. Per fare ciò dobbiamo eseguire alcuni interventi sulla pianta in modo che cresca come vogliamo noi, ovviamente senza maltrattarla altrimenti rischieremo di perdere il nostro alberello.
Come dovrebbe essere un Bonsai
Il modo migliore per fare un bel Bonsai è imitare la natura, bisogna diventare dei grandi osservatori degli alberi che sono in natura perché nessun albero è più perfetto di uno che è stato plasmato dalle mani di Madre Natura. Provate a soffermarvi ad osservare quale esemplare di pianta secolare che trovate in qualche bosco o in qualche parco; ne rimarrete affascinati.
Possiamo definire alcune caratteristiche che fanno di un Bonsai un bel Bonsai (ovviamente si parla di un Bonsai già sviluppato, un Pre-Bonsai non potrà avere queste caratteristiche, queste sono l’obiettivo finale):
tronco: grosso, conico e armonioso
E’ difficile rendere l’idea di quali possano essere le giuste proporzioni, ma in generale la giusta proporzione tra la grandezza del tronco e l’altezza dell’albero è circa 1/6-1/10, più il rapporto è alto meglio è. Inoltre il tronco deve avere una certa conicità, non può avere la stessa larghezza dalla base alla cima. Per ottenere questa conicità bisogna tenere i rami bassi lunghi e ricchi di foglie in modo che scorra più linfa alla base che alla cima. La forma del tronco può essere di vario tipo e per questo rimando alla sezione stili
• ramificazione: bassa, fitta e ben disposta
Caratteristica fondamentale di un Bonsai è la ramificazione. Esistono alcuni parametri precisi tra i bonsaista ed in genere: il primo ramo deve essere a circa 1/3 dell’altezza dell’albero, deve essere molto grosso in quanto dovrebbe rappresentare il ramo più vecchio della pianta. Il secondo un po’ più in alto e dalla parte opposta, il terzo ancora un po’ più in alto e posto sul retro (la distanza angolare, vedendo la pianta dall’alto, tra questi tre rami deve essere di circa 120° infatti 120×3=360 ).
Man mano che si sale verso l’alto la ramificazione sarà sempre più fitta e i rami saranno sempre più sottili e più corti, inoltre saranno sfasati rispetto a quelli sottostanti .
Complessivamente la chioma dell’albero dovrà essere inscritta in un triangolo (più o meno regolare a seconda dei gusti) con vertice approssimativamente sull’apice.
• foglie: tante e piccole La ramificazione fitta significa naturalmente un numero elevato di foglie e di conseguenza una
loro ridotta dimensione. Questo perché a parità di superficie fogliare si possono avere o tante foglie piccole o poche foglie grandi; dato che tanti rami contengono tante foglie di conseguenza queste saranno di ridotte dimensioni.
• radici: quelle superficiali disposte a raggiera Anche se secondaria, questa caratteristica, non è da sottovalutare. Esaltare le radici superficiali è molto importante, quindi avere delle radici grosse disposte a raggiera può essere di notevole interesse estetico, ricordate sempre che la base della pianta diventa un punto focale dello sguardo.

Come mantenerlo piccolo
Il vaso:
A mantenerlo piccolo ci pensa molto il vaso; infatti l’albero non potendo estendere il suo apparato radicale reagisce mantenendo ridotto l’apparato fogliare in quanto la quantità di fogliame è sempre proporzionato alla quantità di radici. Da questo si può comprendere l’importanza delle dimensioni del vaso: più il vaso è grande più il Bonsai sarà grande.
Il rinvaso:
E’ di fondamentale importanza in quanto permette di ridurre la massa radicale rallentando lo sviluppo della pianta, è indispensabile infatti ad ogni rinvaso procedere anche ad una potatura dell’apparato radicale. Alcune piante dallo sviluppo rigoglioso (in genere quelle più giovani) richiedono rinvasi annuali.
La potatura:
Naturalmente l’aspetto principale e più conosciuto nella lavorazione Bonsai è proprio la potatura, come già visto nel paragrafo ad essa dedicato.

Come dare la forma
Le tecniche utilizzate per conferire a un Bonsai le caratteristiche sopra descritte sono di vario tipo.
Potatura di mantenimento:L’antica scuola cinese educa per potature successive; ossia cerca di indirizzare un ramo in una certa direzione tagliandolo in modo che l’ultima gemma sia nel verso desiderato. E’ un metodo essenziale se il nostro scopo non è quello di stravolgere la forma già esistente ed inoltre è quello che si usa di più per costruire i cosiddetti palchetti oppure per bloccare la crescita di certe parti della pianta e farne ingrossarne altre . Si ricorda che più linfa scorre in un ramo (quindi più rametti e più foglie ci sono) più grosso esso diventerà e che i rami più bassi devono essere più spessi.
Filo metallico:
Una delle tecniche più utilizzate per modellare i Bonsai, è quella dell’applicazione del filo metallico attorno al ramo. Il filo può essere di alluminio oppure di rame che tramite appostiti processi di fusione è stato reso molto flessibile e morbido. Il filo serve ovviamente come tutore del ramo per “obbligarlo” nella direzione che risulta esteticamente più corretta.
Il diametro del filo da utilizzare deve essere circa 1/3 del diametro del ramo a cui andrà applicato, troppo sottile sarebbe inutile in quanto non riuscirebbe a piegare il ramo mentre troppo grosso rischierebbe di danneggiare la pianta .
Più precisamente deve avere le seguenti caratteristiche:
1. deve aderire bene al ramo, senza però essere troppo stretto,
2. deve essere disposto in modo regolare, cosi da fare forza in tutti i punti del ramo,
3. deve sempre essere ancorato al tronco,
4. non deve essere troppo stretto perché solcherebbe il ramo,
5. non deve essere neanche troppo largo,
6. non deve intrappolare insieme ramoscelli e foglie,
7. non usare due fili sullo stesso ramo (è consentito partire con due o più fili dal tronco se poi si separeranno disponendosi su altrettanti rami)
8. non deve essere lasciato per troppo tempo perché danneggia il ramo solcandolo e bloccando il flusso di linfa verso le foglie, oltre ovviamente a rovinare esteticamente il ramo.
Dopo un certo tempo il ramo assumerà la forma da noi conferitagli perché, per nostra fortuna, le cellule vegetali hanno una caratteristica di crescita particolare.
Altri mezzi: Per educare un Bonsai si possono usare anche qualsiasi altro mezzo che ci viene in mente: tiranti, fili, pesetti, morse. Dipende, in genere, dalla posizione in cui si trova il ramo da piegare, da quanto il ramo deve essere piegato. L’essenziale è non esagerare.

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